Dalla ricerca nasce un nuovo strumento per l’efficienza energetica e ambientale nelle filiere agroalimentari

Grazie al progetto Life TTGG sulla filiera del Grana Padano DOP un software di supporto alle decisioni ambientali per le aziende

Dopo cinque anni di ricerca e sviluppo, sono stati presentati oggi, con un workshop internazionale dedicato ai produttori ad Indicazione Geografica di tutto il mondo, i risultati finali del progetto europeo Life TTGG, promosso dal Consorzio di Tutela Grana Padano, dal Politecnico di Milano, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, dalla Fondazione Qualivita, dal CNIEL, da Enersem ed oriGIn, per migliorare l’efficienza dell’intera catena di approvvigionamento dei formaggi europei DOP attraverso lo sviluppo di un software di supporto decisionale user friendly.

Un progetto che si è sviluppato a partire dall’analisi della filiera del Grana Padano DOP, grazie all’impegno e alla collaborazione delle aziende socie del Consorzio di Tutela che hanno permesso la raccolta sistemica di dati su un campione rappresentativo di tutta la filiera produttiva DOP (65 aziende produttrici di latte crudo, 20 caseifici e stagionatori e 18 confezionatori) al fine di: misurare il profilo ambientale delle filiere, creare un benchmark, proporre soluzioni di efficientamento ed elaborare un software.

Il software elaborato all’interno del progetto LIFE TTGG è il primo Strumento di Supporto alle Decisioni Ambientali (SSDA) ad unire il calcolo dell’impronta ambientale con l’identificazione di misure concrete e specifiche per ridurre i consumi di energia.

Il sistema SSDA offre numerosi benefici sia alle singole aziende DOP IGP, in quanto elabora automaticamente i dati e fornisce le indicazioni più efficaci per ridurre l’impatto ambientale ed energetico, sia ai Consorzi di Tutela DOP IGP ai quali conferisce uno strumento condiviso ed omogeno per tutte le aziende permettendo di promuovere nuove strategie di miglioramento. Infine, assume un valore fondamentale per l’intera filiera DOP IGP poiché consente l’implementazione di strategie di sostenibilità ambientale e l’adesione a schemi di sostenibilità ambientale.

In linea con la politica europea del Green Deal e con la strategia Farm to Fork, il software SSDA consente l’aggiornamento e fornisce indicatori per la redazione del report di sostenibilità di impresa. Nei prossimi mesi, è previsto un ulteriore perfezionamento in modo da rendere il software sfruttabile sia in altre filiere DOP IGP sia nell’ambito della richiesta di riconoscimento di schemi di certificazione ambientale come il Made Green in Italy e la Dichiarazione Ambientale del Prodotto (EPD) riconosciuta a livello internazionale.

Grazie alla metodologia PEF (standard unico europeo) alla base del progetto, il tool potrà essere strumento per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità stabiliti dal Green Deal e per avere accesso a numerosi strumenti di supporto e incentivazione alle aziende forniti nell’ambito del nuovo corso green europeo.

 

Dichiarazioni

Stefano Berni, Direttore Generale Consorzio di Tutela Grana Padano: “Appartiene al DNA del Grana Padano DOP il concetto di sostenibilità: è un formaggio che nasce come ricetta anti spreco ad opera dei monaci dell’abbazia di Chiaravalle. Nel solco di questa tradizione millenaria, la filiera produttiva è pronta ad adottare ogni strumento nuovo per ridurre ulteriormente la propria impronta ambientale”.

Massimo Vittori, Direttore oriGIn: “La sostenibilità, intesa nelle sue componenti economica, sociale ed ambientale, è un tema cruciale per le Indicazioni Geografiche. oriGIn, impegnata a fornire un supporto ai consorzi interessati al tema, è grata ai partner di LIFE TTGG. Uno dei risultati più interessanti del progetto è il software frutto della ricerca che offre ai produttori del settore caseario DOP, e non solo, uno strumento efficace per monitorare e migliorare l’impatto ambientale della produzione”.

Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita: “Al settore delle Indicazioni Geografiche europee il progetto LIFE TTGG offre un esempio di come si possa realizzare uno strumento capace di apportare un miglioramento delle performance ambientali ed energetiche con un effetto concreto sulla filiera. In questo contesto il progetto ha dimostrato anche come sia indispensabile il ruolo dei Consorzi di Tutela per affrontare in maniera efficace la transizione ecologica e l’innovazione dei processi che altrimenti sarebbe preclusa alle imprese più piccole”.

Jacopo Famiglietti, Polimi: “Il software SSDA è uno strumento tangibile che permetterà ai Consorzi DOP e IGP di misurare in modo dinamico e robusto il proprio profilo ambientale permettendo l’implementazione di politiche di sostenibilità granulari ed efficaci”.

Federico Froldi, Università Cattolica del Sacro Cuore:”Lo studio del ciclo di vita del formaggio Grana Padano DOP è partito dalla produzione del latte, la fase di stalla, da cui tutto prende vita. Conoscere le realtà produttive è fondamentale per l’individuazione dei punti deboli sui quali intervenire con proposte concrete di mitigazione degli impatti ambientali, contribuendo alla crescita sostenibile dell’intera filiera”.

Mattero Muscherà, Enersem: “C’è immensa soddisfazione nel presentare finalmente il risultato di un progetto lungo e impegnativo, ma che ha permesso di realizzare un software innovativo per calcolare l’impronta ambientale della più importante Dop italiana, e che potrà essere applicato anche ad altre filiere produttive”.

Fonte: Fondazione Qualivita

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