CODICE DI RIFERIMENTO: LIFE 16 ENV/IT/000225 – LIFE TTGG
TITOLO ESTESO: The Tough Get Going (TTGG) – “I duri cominciano a giocare
DURATA: dal 3 luglio 2017 al 30 giugno 2021
BUDGET TOTALE: 2.148.987 €
CONTRIBUTO UE: 1.270.869 €

 

Il contesto

Per limitare il surriscaldamento globale, nei prossimi decenni la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra dovrà essere molto consistente ed interessare tutti i settori produttivi: non solo il settore energetico, responsabile delle maggiori quantità di emissioni dirette in termini globali, ma anche il settore agricolo, che oggi è fonte diretta di circa il 10-12% delle emissioni totali a livello mondiale. Sulla base dei dati attuali e delle previsioni di aumento del consumo di cibo, le proiezioni indicano che, se non verranno previste azioni correttive, le emissioni di gas a effetto serra del settore agricolo aumenteranno.

Il settore lattiero-caseario europeo rappresenta uno dei principali player a livello mondiale sia in termini di importazioni che di esportazioni, oltre a creare benessere e lavoro nel territorio dell’Unione. Se si analizzano gli impatti ambientali del settore, non va sottovalutato il suo contributo al surriscaldamento globale (le emissioni da fermentazione enterica degli animali costituiscono il maggior contributo del settore agricolo con quasi il 40% delle emissioni totali), oltre ad altri effetti sull’ambiente come l’impoverimento delle risorse idriche, l’eutrofizzazione d’acqua dolce e marina, l’ecotossicità dell’acqua dolce, il consumo di suolo.

L’Italia e la Francia sono grandi produttori europei di formaggio (la Francia detiene il secondo posto dopo la Germania, mentre l’Italia detiene il sesto posto dopo Germania, Francia, Regno Unito, Polonia e Paesi Bassi). Al fine di migliorare l’efficienza dei processi produttivi di formaggi italiani e francesi, analizzare e ridurre la loro impronta ambientale e ottenere una produzione e un consumo più sostenibili, sono necessarie soluzioni da mettere in atto nell’intera catena produttiva, senza dimenticare le fasi di consumo e la gestione dei rifiuti (lo spreco di prodotti alimentari per consumo umano sfiora percentuali molto alte, secondo alcuni studi fino ad un terzo della produzione).

La Commissione europea ha prodotto regole basate sull’approccio di valutazione del ciclo di vita per identificare gli “hot spots” nella catena produttiva che possono offrire opportunità sia per ridurre gli impatti ambientali, sia per migliorare l’efficienza e la produttività. La Commissione europea ha prodotto anche numerosi documenti di riferimento sulle migliori tecniche disponibili (Best Available Techniques) per le industrie alimentari, delle bevande e del latte.

 Il progetto

Il progetto LIFE TTGG – The Tough Get Going (“I duri cominciano a giocare”, intendendo con “duri” i formaggi oggetto del progetto) nasce dalla sinergia tra università, start up, aziende produttrici, enti di formazione e ricerca italiani e francesi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei processi produttivi dei formaggi in Europa, ridurre l’impatto ambientale e ottenere così una produzione e un consumo più sostenibili.

In particolare, il progetto intende:

  • applicare la raccomandazione 2013/179/UE e le relative regole per i prodotti lattiero-caseari in merito alla valutazione delle prestazioni ambientali di due formaggi DOP nel loro intero ciclo di vita: il Grana Padano DOP (uno dei formaggi più conosciuti e consumati nel mondo, che rappresenta circa il 24% della produzione totale di latte in Italia, con 183.000 tonnellate prodotte nel 2015) e il Comté (la 1° DOP francese con 65.600 tonnellate prodotte nel 2017);

  • sviluppare un dataset (LCI – Life Cycle Inventory) utilizzato dalle aziende per semplificare il calcolo e ridurre tempo e costi nella valutazione del ciclo di vita dei prodotti caseari, in conformità con la Product Environmental Footprint (PEF);

  • sviluppare un software di supporto alle decisioni ambientali per i formaggi DOP (a pasta dura e semi-dura) da latte bovino, finalizzato alla valutazione dell’impronta ambientale e alla sua riduzione;

  • applicare le migliori tecniche disponibili nell’intera catena di approvvigionamento (con approccio “dalla culla alla tomba”) mediante l’implementazione di un software dedicato al fine di identificare, descrivere e valutare in casi reali l’impatto delle soluzioni tecniche proposte. Il software sarà tradotto in 4 lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo).

Bibliografia